Descrizione
Questo libro non è un trattato sull¿obbedienza. Né un nuovo ¿discorso sulla servitù volontaria¿, che piega gli uomini sotto qualsiasi legge. Ma piuttosto un diario di viaggio, arioso e curioso, che tocca tempi e luoghi diversi: voti monastici, doveri militari, vincoli di partito, fedeltà costituzionali. E giunge fino all¿oggi, al nostro trepido vagare nell¿occasionalismo delle prescrizioni mediche. Stagioni lontane e vicine sono percorse da Natalino Irti, con lo sguardo sempre volto all¿irripetibile singolarità dell¿atto di obbedienza, quando l¿individuo ascolta, interroga sé stesso, scioglie il dubbio, e infine decide per il sì o il no. La sua volontà è il giudice di ultima istanza.





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