Descrizione
Sommario
Nella situazione attuale, l’uomo è sommerso da troppa informazione, è vittima della frenesia del fare e quindi ha perduto la sapienza del vivere. L’otium, nella concezione degli antichi e in base all’esperienza del monachesimo cristiano, non è tanto otiositas, ma è rientrare in se stessi, per dedicarsi alla scoperta del proprio essere autentico e per imitare lo stile di Dio creatore, che sa staccarsi dal lavoro, per godere il riposo e apprezzare la bellezza creata. Solo così è possibile ritrovare il tempo, imparando a usarlo bene, dando «tempo al tempo», senza essere sopraffatti dal peso delle cose esteriori e dai ritmi compulsivi del lavoro. La nostra società ha bisogno di ritrovare la dimensione contemplativa del vivere.





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