Descrizione
EDITORIALE
Questo fascicolo, come i precedenti, si apre chiedendoci le motivazioni della riforma liturgica, in questo caso del perché dal Breviario si sia passati alla liturgia delle Ore. La riforma, scrive P.A. Muroni, ha dovuto mettere mano ai problemi teologici e celebrativi che la preghiera quotidiana della chiesa si trascinava da secoli: la clericalizzazione, la privatizzazione, la complessità della struttura, la lingua. Il concilio ha riaffermato il rapporto tra eucaristia domenicale e preghiera ecclesiale. Il rapporto tra il festivo e il feriale si coglie in quella stretta connessione originata dal riferimento al mistero pasquale da parte dell’eucaristia e della liturgia delle Ore. Nel feriale la celebrazione della liturgia delle Ore diventa eco continuata della celebrazione eucaristica avvenuta nel giorno festivo (P. Chiaramello). Ma quanti italiani, come, perché, quando e chi pregano?
Una breve sintesi delle ricerche di F. Garelli e S. Martino ci aiuta a collocare il tema della liturgia delle Ore nel contesto sociologico attuale. Difficile in poche pagine descrivere struttura e funzionamento delle diverse ore; F. Gomiero osserva che anche per la liturgia delle Ore bisogna partire prima di tutto dal cuore. Occorre avere delle motivazioni interessanti e condivise che scaldino il cuore ogni volta e facciano della recitazione o del canto delle ore un’opera dello Spirito Santo e un momento di edificazione della chiesa. I salmi sono la struttura portante della liturgia delle Ore. C. Doglio nella schematica selezione di alcuni salmi suggerisce di adoperare – come preghiera individuale al mattino e alla sera – alcuni testi biblici, carichi di poesia e teologia. Ogni salmo è accompagnato da essenziali note esegetiche e una breve interpretazione alla luce di Cristo e della chiesa. M. Baldacci rilegge il problema della liturgia delle Ore nel quadro in via di radicale cambiamento della struttura delle nostre parrocchie che si avviano ad avere sempre meno la presenza della celebrazione eucaristica domenicale e già fin d’ora molto ridotta la messa feriale.
La rivista prosegue offrendo ai lettori schede formative che completano il tema trattato dagli studi con strumenti per la catechesi del gruppo liturgico e/o degli adulti (L. Donati Fogliazza), sussidi celebrativi (G. Midili) e musicali (P. Ruaro) e di riflessione sull’arte per la liturgia (A. Gerhards).





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