Descrizione
Allers è considerato uno dei più lucidi ed efficaci critici del sistema psicoanalitico freudiano – Louis Jugnet l’ha definito “l’anti-Freud”. All’idea di uomo scisso sia al suo interno che dal mondo, Allers contrappone quella di uomo come un “intero”, ossia una interrelazione di parti non separabili l’una dalle altre e strettamente interconnesse tra loro. Inoltre, l’uomo è intimamente legato al mondo che lo circonda. La presente opera, edita a Londra nel 1932, costituisce – insieme a “The Successful Error del 1940” – la “pars destruens” del lavoro di Allers. In questo lavoro l’intellettuale cattolico prende in esame le basi teoriche di quelle che all’inizio del secolo scorso venivano chiamate le “nuove psicologie” – la psicoanalisi freudiana e la psicologia individuale di Adler – in contrapposizione alla psicologia sperimentale della fine del diciannovesimo secolo.





Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.