Descrizione
DAL TESTO:
[…] Il frutto dell’umiltà e della pazienza sarà la mitezza, quell’atteggiamento di serenità interiore che traspare dall’esterno e ci fa valutare gli atteggiamenti delle persone e le circostanze per quello che sono: provvisorietà della vita. Ci fa inoltre guadagnare il merito eterno proprio per la fatica di controllare le situazioni senza perdere la calma. La mitezza non è una predisposizione del carattere, perché altrimenti sarebbe un dono solo di pochi, ma un atteggiamento interiore che va ricercato nella fatica dell’esercizio quotidiano delle virtù dell’umiltà e della pazienza. Per questo “i miti ereditano la terra” (cfr. Mt 5,5) cioè hanno sempre il controllo delle situazioni, perché non permettendo che la pace del loro cuore sia scalfita dagli avvenimenti, riusciranno a dominarli per vivere nella libertà di chi è guidato dallo Spirito Santo. […] Le circostanze esteriori potranno farci perdere la pazienza, ma il nostro cuore rimarrà “tranquillo e sereno come quello di un bimbo fra le braccia della mamma” (cfr. Sal 131,2). […]
O Santo Spirito, Tu che sei l’Amore, entra nel mio cuore di pietra, che tante volte è ancora chiuso, ferito e malato perché vede solo ciò che non ha dagli altri.
Aprilo all’accoglienza dello Spirito Santo perché mi insegni ad amare tutti ed in particolare le persone a me vicine.
Ti prego di spazzare via le tenebre della mia umanità che impediscono alla tua divinità di entrare perché, ripieno del tuo Amore, possa amare gli altri così come sono.





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