Descrizione
Alcune radiografie rinvenute in un manicomio abbandonato si rivelano veri e propri ritratti, i cui sguardi, carichi di un vissuto inconoscibile, ci colpiscono e quasi ci trapassano: sono esse la portante di questo libro fotografico, che vede i volti intercalati a immagini del luogo, muri dove le muffe sembrano testimoniare vicende del passato, fotografie rovinate, disegni dei ricoverati.
Un racconto di suggestioni, rimbalzi visuali, connessioni a volte esplicite a volte velate: non un reportage ma un viaggio in una dimensione silenziosa e sospesa nel tempo, che inevitabilmente ci interroga.
Giuseppe Pagano è nato a Como nel 1962. La sua fotografia nasce da indagini silenziose che sfociano in una espressività lirica e intimista: l’intento è quello di condurre l’osservatore oltre, indicargli frammenti di armonie segrete e lontane. Ha partecipato a diverse esposizioni, collettive e personali. Nel 2018 ha pubblicato il libro Giacometti (Polyorama, Modena 2018).





Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.