Descrizione
Il volume documenta un’esposizione di Giuseppe Gavazzi (Marcoussis, Parigi, 1936), scultore, pittore e affermato restauratore, di cui sono presentate 35 opere in legno “non finito”. Queste sculture testimoniano la più recente produzione dell’artista che dal 2006, seguendo un’intuizione suggeritagli dal critico Max Seidel – il principale sostenitore della sua opera – abbandona la terracotta per accostarsi a questo genere scultoreo, nonché ad ambiti tematici inesplorati fino ad allora, come la musica. Proprio intorno a questi temi si sviluppa la ricerca di Gavazzi documentata in queste pagine. Il volume accoglie i testi di Max Seidel e Marco Ruffini ed è completato da apparati biobibliografici.
Giuseppe Gavazzi: rientrato a Pistoia dalla Francia, dove è nato nel 1936, si accosta negli anni ’50 alla scultura e si specializza nel restauro, tanto da intervenire sui massimi capolavori della pittura murale italiana (da Giotto nella Cappella degli Scrovegni a Duccio a Simone Martini, solo per citarne alcuni). La sua produzione artistica, che ha contemplato anche l’incisione e l’affresco, è soprattutto scultorea. Ha tenuto personali in Italia e in Europa. Dal 2006 ha abbandonato la consueta terracotta, per dedicarsi al “legno non finito”.
Firenze, aprile 2010 – gennaio 2011





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