Descrizione
“Le cose umane sono ambigue, aperte al bene e al male, – dice Gustavo Zagrebelsky. – La storia di Giuda è un inestricabile intreccio di questa duplicità”. Scrutando le “ragioni di Giuda” è possibile esplorare uno dei territori più inquieti del pensiero cristiano, non solo perché vi è in gioco la libertà della creatura rispetto ai disegni del creatore. Ma anche perché in Giuda si condensano, come una sterminata letteratura ci conferma, tutte le ombre del cuore umano: il suo sogno di bene e la sua capacità di male, il baratro della disperazione e il sogno della redenzione, la deformità del tradimento – l’affronto più grande alla creatura che si offre inerme – e la domanda più radicale su Dio, se cioè la sua misericordia sia tale da poter accogliere e perdonare anche il colpevole più ripugnante.





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