Descrizione
Il catalogo accompagna una mostra dedicata a quattro grandi scultori del periodo del dopoguerra: Lucio Fontata, Leoncillo Leonardi, Nanni Valentini e Carlo Zauli.
Il titolo, tratto da una particolare definizione di Emilio Villa sulla vicenda dell’arte italiana nel secondo dopoguerra, esprime l’idea di scultura che unisce i quattro grandi maestri: la ricerca di una scultura non più prigioniera dei propri protocolli formali, scaturita da un diverso rapporto con la materia e che si trasforma in vitale alito poetico.
La mostra esplora dunque il percorso che muove dalla lezione dei due grandi maestri: Fontana, con il suo rapporto di profonda intimità con la materia, d’una complicità quasi erotica, e Leoncillo, che sa vedere un nuovo oggetto nella materia trasformata con stratificazioni, solchi e strappi, che in realtà sono quelli del nostro essere più intimo.
L’esposizione porta quindi in evidenza il substrato necessario e fondante che negli anni sessanta porta all’opera di Nanni Valentini e Carlo Zauli che, pur fedeli al linguaggio della terra, determinano aperture decisive nel dibattito scultoreo, alla ricerca di quelle “forme, colori e materiali che possano suscitare direttamente un’emozione”.
Il catalogo offre così uno spaccato, sia eterogeneo che armonioso, della scultura del secondo Novecento.
Milano, novembre 2008
Faenza, novembre – dicembre 2008





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