Descrizione
Partendo da un caso di cronaca attuale, l’articolo affronta la questione se sia lecito a un imprenditore non pagare le tasse per avere la possibilità di dare lo stipendio ai propri dipendenti. Al di là dell’aspetto giuridico, che contempla la non colpevolezza in caso di «forza maggiore», per una formazione della coscienza morale interessa analizzare anzitutto il significato della tassazione per il buon funzionamento dello stato. In secondo luogo, si cerca di dimostrare come talvolta non versare per forza maggiore un’imposta lecitamente richiesta, non solo non sia reato, ma possa essere anche doveroso. Si tratta di un’omissione che può realizzare più pienamente e speditamente il valore della solidarietà richiesta dall’imposta stessa. Infine, si presentano alcuni criteri che devono guidare il contribuente nel suo discernimento, qualora si trovasse in simili eccezionali situazioni.





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