Descrizione
La pratica del disegno seguita durante gli studi accademici fra Napoli e Roma diventa per Giuseppe Gabbiani, Vincenzo De Stefano e Raffaele Girondi, contemporanei e conterranei di Giuseppe De Nittis, una scelta espressiva assimilabile alla scrittura. Le matite, gli inchiostri, il pastello, la sanguigna, usati sulla carta, danno il senso di una scrittura artistica agile e istantanea, chiaroscurale e insistente, ricercata ed elegante.
Il volume presenta le opere dei tre artisti, insieme alla ricca collezione di disegni messa insieme dallo stesso Gabbiani, dalle quali riaffiorano i tratti dei diversi orientamenti stilistici che concludono le sperimentazioni vissute tra l’ultimo quarto dell’Ottocento e il primo ventennio del Novecento.
Il catalogo documenta dunque questo prezioso corpus di disegni – conservato presso il Museo Civico di Barletta – introdotto da testi critici che fanno luce sulla produzione artistica di pittori pugliesi finora poco studiati, e sugli interessanti fenomeni che hanno portato alla nascita della collezione.
Testi di: Emanuela Angiuli, Mariangela Canale, Ester De Rosa, Rossella Falcone, Palmina Stea.
Barletta, dicembre 2009 – febbraio 2010





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