Descrizione
L’Ave Maria è come un dittico: nella prima parte descrive il movimento di Dio verso di noi; nella seconda ci invita, attraverso la preghiera di domanda, a meditare contenuti propri del nostro ritorno a Dio, di quella conversione che rende efficace la grazia accolta. In questo commento alla celebre preghiera mariana l’autore sviluppa tale intuizione, ben consapevole che quando si scrive o parla della Madre di Dio si tocca un ambito insondabile del mistero della grazia, di cui noi povere creature limitate possiamo solo scorgere una piccola lama di luce. Piccola sì, ma capace di risvegliare l’acqua pura che sgorga dal nostro cuore per la vita eterna.





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