Descrizione
Il volume è dedicato al lavoro di Augusto Garau, uno straordinario protagonista dell’arte Italiana del secondo 900, di cui è qui riproposta una selezione di opere che risalgono a quella felice stagione degli anni ‘70-’80 che segnano l’apice delle sue indagini sul colore, culminate nel 1986, con la partecipazione alla Biennale di Venezia.
Come annota Marco Meneguzzo nell’opera di Garau è l’organizzazione percettiva della mente che costruisce le figure, a partire da dati disgiunti: “ambiguità”, “apparenza” e “trasparenza” diventano infatti le costanti del suo lavoro, dove le prime due categorie sono davvero aderenti al problema percettivo del “come si vede”, mentre la terza appartiene maggiormente al linguaggio tradizionale della pittura.
Milano, Luca Tommasi Arte Contemporanea, febbraio – marzo 2014





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