Descrizione
Quanto c’è di futurista nell’arte e nell’architettura del XX secolo? È quanto si propone di svelare una mostra alla galleria Fonte d’Abisso di Milano, che offre un’originale lettura di opere del XX secolo incentrate sul tema dell’architettura e della città, soggetto privilegiato del Futurismo.
La rassegna affianca artisti dichiaratamente futuristi della prima metà del Novecento con artisti operativi negli anni cinquanta e sessanta: i primi rappresentano la città così come la immaginano, i secondi “sentono” la città – attraverso i materiali, le forme, i frammenti, le sensazioni – e ne restituiscono gli umori, in una società tesa a consolidare il nuovo status metropolitano e industriale.
Un percorso non tanto cronologico quanto piuttosto caratterizzato da intrecci e da riferimenti che mirano a evidenziare l’attualità del soggetto, anche a distanza di decenni dalla sua prima formulazione: presenti dunque opere di Fortunato Depero e di Fausto Melotti, disegni inediti di Mario Chiattone, “macchine” cittadine di Piero Fogliati, i “gesti futuristi” di Lucio Fontana, e i lavori, tra gli altri, di Antonio Sant’Elia, Enrico Prampolini, Nicola Carrino, Virgilio Marchi, Pietro Consagra, Mario Merz, Giuseppe Uncini, Francesco Lo Savio.
Il catalogo, che ripropone tutte le opere esposte, accoglie un saggio di Marco Meneguzzo e le biografie degli artisti.
Milano, ottobre – dicembre 2007





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