Descrizione
Sommario
Dopo aver rilevato le diverse accezioni del termine testimone/testimonianza nell’Antico Testamento e nella religione greco-romana, l’articolo esamina l’uso di questi termini nel Nuovo Testamento in particolare per quanto essi vengono riferiti a Gesù o sono da lui impiegati nel confronto con i suoi avversari, che contestano l’autorevolezza con cui egli si presenta, agisce e parla in nome di Dio stesso. Viene messa in risalto la definizione di Ap 3,14, che dichiara Gesù «testimone degno di fede e veritiero». In sintesi, si ricava che Gesù è testimone del Padre, perché anche il Padre testimonia a favore del Figlio ed è quindi un testimone credibile anche per gli uomini che trovano in lui la rivelazione piena della propria umanità.





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