Descrizione
L’articolo analizza in dettaglio il testo del Protovangelo di Giacomo, mettendo in evidenza le intenzioni che hanno spinto l’ignoto autore a stendere questo racconto, che pur non accolto nel canone del Nuovo Testamento offre notevoli indizi per comprendere l’ambiente delle origini cristiane. Il primo intento che appare è quello di colmare i vuoti che i vangeli canonici presentano circa l’infanzia di Maria e il suo matrimonio con Giuseppe. Un altro scopo evidente è la difesa del concepimento e della nascita verginale di Gesù contro le critiche e le calunnie da parte di alcuni ceti giudaici. Infine, il commento mette in luce le moltissime corrispondenze e allusioni al Primo Testamento e in tal modo si comprende lo scopo teologico dell’apocrifo: far risaltare l’unità della storia della salvezza.





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