Descrizione
Un celebre passo della seconda lettera ai Tessalonicesi evoca un potere destinato a trattenere temporaneamente la furia imminente del figlio della perdizione. Nell’Oriente tardoantico e poi nell’Occidente medievale quell’annuncio è riferito a un imperatore prima bizantino, poi franco e infine tedesco: il “re dei greci e dei romani” che, dopo aver unificato il mondo sotto il suo dominio, nell’imminenza della fine consegnerà il regno a Dio. Nel vivo di poderosi conflitti tra diversi sovrani a capo di altrettante popolazioni, assistiamo nel XIII secolo al fiorire di leggende, apocalissi, vaticini, sibille, oracoli, lettere apocrife e lettere autentiche indirizzate a destinatari inesistenti. Questo volume ricostruisce l’origine e il significato, le finalità e gli utilizzi delle principali tradizioni messianiche medievali. Testi spesso oscuri e allusivi, considerati in passato come semplici testimoni di un remoto immaginario mitico, si rivelano oggi raffinati strumenti di propaganda e legittimazione della sovranità.





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