Descrizione
¿A partire dagli anni Ottanta l¿unico perno della nostra civiltà è diventato l¿individuo e la sua ricerca di illimitata libertà e di crescente appagamento materiale. Il Covid-19 e la guerra in Ucraina ci obbligano a un repentino cambiamento di prospettiva. Ma i segnali di fragilità etica dell¿Occidente erano già visibili da molti anni: la confusione tra desideri e diritti; la politica ridotta a mutevole stile di consumo; la cancellazione della storia e dunque dell¿identità; l¿assenza di moderazione in tanti campi dell¿agire pubblico e privato; il rifiuto dei valori della competenza, dell¿autorità e dell¿educazione formale; la difficoltà ad accettare le categorie morali di obbligo, dovere e gerarchia. Si è diffusa una cultura che nega il valore del limite. Abbiamo bisogno di ristabilire dei limiti, anche per essere felici come individui.¿





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