Descrizione
Sommario
Lo studio mira a illustrare il metodo peculiare di non violenza utilizzato da san Francesco e, per questo, a lui propriamente originale e non analogabile a quello di altre religioni. Francesco, infatti, non ha propinato una tattica della non violenza, ma è stato in sé uomo di pace, alieno alla/dalla violenza. Se di non violenza in san Francesco si vuol parlare, si noterà come ad essa egli si fosse addestrato rapportandosi innanzitutto con il creato («frate» lupo) e i «frati» ladroni. Francesco impara a essere non violento dagli atomi di bontà deposti dal Creatore nell’intelaiatura di quella creazione che, in prima battuta, «sembrerebbe» la più violenta. Il dispositivo esistenziale utilizzato da san Francesco per la non violenza non consiste nell’acuire le contraddizioni, né nel pescare dalla torbida volontà di potenza che alberga surrettiziamente nello scenario contemporaneo. Al contrario, il Poverello suggerisce di far leva sulla propria libertà, perché l’uomo attinga, dalla misericordia che lo circonda, quell’energia che l’abilita a essere vera immagine di Dio creatore e sommo bene.





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