Descrizione
S. Sirboni
La tradizione clona il passato
o orienta al futuro?
Studi
A. Grillo
Perché per innovare
si vuol tornare indietro?
L . Balugani
I preti del futuro:
tra tradizione e postmodernità
P. Tomat is
Vicende di termini contesi:
sacro e mistero
M . Gallo
Una riforma imposta?
M .A. Paiano
La riforma della liturgia
come problema
nella storia della Chiesa
K.P. Dannecker
Dimmi come celebri e ti dirò chi sei
R . De Zan
Convocati e rinnovati dalla Parola
D. Vita li
Mistero della liturgia
e mistero della Chiesa
Formazione
Federazione Oratori Cremonesi
Preadolescenti e liturgia:
1. Santi loro… santi noi?
M . Di Benedetto
Giovani e liturgia
2. Quando la vita diventa liturgia
E . Massimi
Guida per cantare la messa
2. Atto penitenziale, Kyrie, Gloria
Nota
R . Barile
La giovinezza della Chiesa
nell’eucologia del Messale
Silvano Sirboni
La tradizione clona il passato
o orienta al futuro?
Editoriale
Perché alcuni ambienti ecclesiali,
di vertici e di base (anche giovanili) –
sebbene minoritari – chiedono il ritorno
a forme celebrative e a strutture ecclesiali
preconciliari? Quali ingenuità,
ma anche quali malesseri evidenziano?
È a partire da questa domanda sempre
più urgente che prende l’avvio il secondo
numero della nostra rivista per
l’anno 2018. Il lucido intervento del
prof. Andrea Grillo pone le basi perché
ciascuno e possibilmente anche gruppi
parrocchiali affrontino l’argomento in
modo da superare lo stereotipo inadeguato
di una certa identità cattolica
che confonde semplicemente il passato
con la tradizione.
In questo contesto postconciliare suscita
una certa sorpresa l’atteggiamento
di non pochi seminaristi e giovani
preti che si sentono profondamente
attratti dal fascino di una liturgia e, di
conseguenza, dal fascino di una chiesa
fortemente sacrale. La documentata
analisi di Luca Balugani allarga opportunamente
lo sguardo sui giovani postmoderni
e, pertanto, questo intervento
diventa prezioso anche per affrontare
problematiche che vanno oltre l’ambito
strettamente liturgico. Potrebbe costituire
una stimolante riflessione per
discutere con i giovani il loro rapporto
con la fede e con il culto.
A completamento di queste tematiche
offre una preziosa chiave di lettura
l’intervento di Paolo Tomatis che si
propone di superare lo scontro frontale
fra sacro e profano.
Una vecchia e infondata accusa vorrebbe
far credere che la riforma liturgica
sia stata un’operazione di pochi,
anzi di alcuni gruppi massonici nemici
della chiesa. Chi dice queste cose non
conosce la storia di oltre tre secoli e
in particolare la storia del Movimento
liturgico. Non solo, ma ignora, o finge
di ignorare, tutto il lavoro di ricerca
che ha preparato e accompagnato il
dibattito conciliare che, per quanto
riguarda la liturgia, si concluse con
un’entusiastica approvazione di tutta
l’assemblea conciliare (con solo quattro
voti contrari).
Il tradizionalismo si alimenta nell’ignoranza
della storia. Sono ben due,
sebbene con taglio diverso, gli inter…





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