Descrizione
La Bibbia, e in particolare l’Antico Testamento, è stata spesso usata per giustificare la disparità uomo-donna, una morale sessuale restrittiva o il divieto di rapporti tra persone dello stesso sesso.
Questo libro di Irmtraud Fischer illustra, in forma facilmente leggibile ma aderente al testo, le molteplici affermazioni della Bibbia ebraica sulla sessualità: dai racconti della creazione alle disposizioni giuridiche che normano l’esercizio della sessualità, dai canti d’amore (che riempiono un libro intero) alle descrizioni delle gioie e delle fatiche nelle relazioni fra i sessi, fino a pagine intollerabili sulla violenza sessuale (che presentano Dio addirittura come complice).
Nelle dieci sezioni del saggio i lettori sono messi in contatto con l’intero spettro dell’argomento: sia gli orribili casi di abuso narrati nella Bibbia, sia la dimensione di senso che continuano ad avere i testi scritturistici, letti oggi in una società come la nostra che aspira a costruire una parità di genere.
Un campo così centrale della vita come la sessualità, che infonde gioia di vivere e felicità, ma in cui si può soffrire come forse in nessun’altra area dell’esperienza umana, richiede non una serie di tabù, ma una accurata esplorazione teologica.





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