Descrizione
Sommario
Il passaggio da una concezione rigida della comunione ecclesiale (in comunione/non in comunione) a una dinamica (comunione piena/imperfetta o parziale) esige una rinnovata illustrazione della successione apostolica. Da una dottrina di natura giuridica, che poggia su una presunta successione ininterrotta di ordinazioni episcopali che discendono dagli apostoli, occorre passare a una propriamente teologica, basata sulla missione del Figlio di Dio e degli apostoli e sulla forza dello Spirito Santo, a servizio del cammino della chiesa nel tempo, perché sia fedele al Signore e a tutela delle persone più a rischio, per un’attesa vigile e operosa del ritorno di Cristo. Questo tra l’altro comporta da parte cattolica una valutazione positiva, sia pure condizionata, dell’annuncio evangelico, del culto e della testimonianza offerti dalle comunità protestanti e di tutto ciò che di bene da esse deriva.





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