Descrizione
Finché la brina, bianca e statica, ricopre erba e foglie, è l’incanto immoto a cristallizzare i vissuti. Ma se un raggio di sole, anche tepidissimo, la sfiora, ecco che l’acqua comincia a scorrere lungo gli steli e, con la complicità del vento, si svelano a poco a poco le fragranze della natura, come il profumo di menta che sovrasta tutti gli altri, e la verità si fa poesia. Tutto questo è metafora dell’opera, presente nel titolo. Il passaggio dall’inverno alla primavera della vita. La semplicità della scelta lessicale caratterizza la raccolta ed il verso libero contribuisce a rappresentare il fluire delle emozioni verso la superficie, la coscienza, alla quale il lettore può attingere cogliendo immediatamente, dalle immagini offerte, lo stato d’animo da condividere.





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